Archivio per 23 Marzo 2008

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Comitato difesa del porto

Marzo 23, 2008

Molise …..

Le lamentele per l’ormai insabbiato porticciolo e lo stallo dei lavori di completamento. Diportisti protestano con le barche sotto il palazzo del Municipio.

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di Antonella Salvatore – 23.03.2008

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CAMPOMARINO Diportisti in rivolta.

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Tariffe per l’ormeggio delle barche nel porticciolo turistico di Campomarino troppo alte a fronte dell’impossibilità di usufruire della struttura ormai completamente insabbiata dove è divenuto quasi impossibile entrare od uscire.

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E, come “ciliegina sulla torta”, la situazione di stallo in cui si trova la procedura di completamento dello scalo marittimo campomarinese. Dunque, molti proprietari di imbarcazioni di varie lunghezze hanno già detto “addio” al Lido di Campomarino mentre quelli del posto hanno indetto una manifestazione pubblica di protesta per la fine di marzo. La prossima settimana toglieranno le imbarcazioni dal porticciolo, le parcheggeranno in “secca” e le porteranno davanti il Comune di Campomarino per manifestare il fortissimo malcontento nei confronti di una situazione divenuta pesantissima nel paese. “In primis” il mancato completamento della struttura con scelte che hanno determinato l’attuale “paralisi” rivelatesi difficili da portare a termine viste le continue defezioni tra i responsabili della società mista “Skanderberg” e professionisti della zona, nessuno interessato a sobbarcarsi la grave responsabilità di assegnare milioni di euro ad una ditta per l’intervento senza gara di appalto nonostante le sentenze in tal senso del Tar Molise. I diportisti, in ogni caso non si attendevano anche l’aumento delle tariffe visti i grossi disagi con cui devono fare i conti ogni giorno durante il periodo più caldo dell’anno. «Non ci sembra giusta questa situazione – hanno dichiarato alcuni dei proprietari delle imbarcazioni -. Ora basta, non abbiamo più intenzione di restare con le mani in mano». Intanto continuano le indagini della Guardia di Finanza sull’intera vicenda. Le Fiamme Gialle sono tornate diverse volte in Municipio per prelevare documenti da vari fascicoli inerenti proprio le varie procedure avviate per i lavori sul porticciolo divenuto ormai una sorta di “Cenerentola” della costa molisana.

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23.03.08 – Comunicato stampa

Marzo 23, 2008

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Alla C.A. delle Redazioni Giornalistiche di tute le testate molisane.

Campomarino, 23 marzo 2008 Comunicato stampa:

Il disastro gestionale e amministrativo del porto turistico del Molise a Campomarino.

Il sottoscritto dott. Francesco Paolo Baccari, in qualità di presidente dell’ASD. Campomarino Fishing Club sito dal 2001 presso il porto turistico di Campomarino in relazione alla situazione in cui versa l’unica struttura portuale turistica del Molise, rappresentando la volontà dei soci e dei simpatizzanti, ritiene doveroso denunciare la gestione incongrua ed insicura della struttura portuale (comunicazione ufficiale della Capitaneria di Porto – Termoli 21.12.2007) da parte dell’amministrazione comunale di Campomarino. La stessa, dopo aver generato una società mista in tempi insolitamente rapidi per una istituzione pubblica, nei due anni trascorsi, ha sempre operato nella più profonda indifferenza, sia per i dovuti controlli circa la gestione amministrativa della Società, che per i necessari interventi minimi per la sicurezza. Assolutamente assenti i servizi igienici, un seppur minimo piano anti-incendio realmente funzionante, una mancata manutenzione delle condizioni minime di sicurezza nell’antiporto, assenza cronica di una isola ecologica per lo smaltimento degli olii esausti e le batterie, assolutamente assenti le strutture ricettive capaci di offrire anche un semplice bicchier d’acqua o un caffè. Malgrado questo deserto organizzativo sono oltre duecento le barche presenti sin dall’apertura del porto.

Appare chiaramente la volontà di fare piazza pulita di tutti gli attuali clienti del porto ma …. per quale motivo? Dal gennaio 2006 la società Porto Skanderbeg, rifiuta di accettare nuovi clienti. Cosa assolutamente inammissibile da parte di una società che pur mista, deve reggersi sulle entrate economiche che deve ricercare per sopravvivere.

A tanto, risponde l’amministratore Paolo Aureli: “… da più di dodici mesi attendo di avere l’autorizzazione all’allaccio alla rete fognaria e come questa, tante altre autorizzazioni. Il comune non collabora come dovrebbe”. Aureli, sembra anche lui, come caduto in una “nassa” come tutti noi diportisti di Campomarino, tant’è vero che la società, attraverso il suo presidente, ha gia chiesto un risarcimento milionario (in euro) al Comune. Il muro di gomma dell’amministrazione comunale è refrattario a qualsiasi risposta alle esigenze di un porto che si trova, suo malgrado, sul proprio territorio. In questo immobilismo anche la Regione Molise, competente per demanio, programmazione e fondi riservati (sei milioni di euro), che preferisce ignorare l’unica struttura portuale turistica del Molise, contribuendo a mandarla in malora. I prezzi degli ormeggi sono però lievitati da quando il Comune ha deciso di gestire un bene pubblico regionale e nazionale se non europeo costituendosi in una società di cui, pur facendone parte per il cinquantuno per cento, dalla sua nascita ha di fatto affossato la struttura portuale. L’imbocco del porto è, a detta della Capitaneria di Porto di Termoli, “a rischio sicurezza” in quanto da questa è stato emanato più di un avviso di pericolosità. A nulla sono valse sin ora le richieste dell’Autorità Marittima, come a nulla sono valse le rimostranze verso l’amministrazione comunale di Campomarino.

Quali possano essere i reconditi motivi di un comportamento così antisociale e antiamministrativo dell’amministrazione comunale di Campomarino? Perché insistere nel voler vedere alienata l’unica struttura turistica portuale del Molise?

Solo perché incapaci di darle una gestione almeno sufficiente o addirittura perché, in cambio di un riconoscimento politico blindato, si attende il completamento di una struttura analoga a Montenero di Bisaccia?

Che c’azzecca ? …. forse si !

Chiedo a nome di tutti i molisani, oltre che dei proprietari di imbarcazioni ancora presenti che le istituzioni competenti (Vigili Urbani, Vigili del Fuoco, Azienda Sanitaria, Regione Molise, Capitaneria di Porto, Carabinieri del NOE, Ispettorato del Lavoro), sappiano dare delle risposte attive, evitando di assumere la sbrigativa decisione di chiudere il porto ma costringendo l’amministrazione comunale di Campomarino a decidere sul destino di un Molise sempre più povero.

ASD Campomarino Fishing Club

Il presidente

Dott. Francesco Paolo Baccari

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23.03.08 – Difendiamo il nostro porto !

Marzo 23, 2008

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Il nostro porto

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1990 – inizia l’iter di progettazione, autorizzazione e acquisizione del suolo

1996 – inizio dei lavori di escavo

1998 – strutturazione delle banchine

2001 – apertura parziale (120 posti barca)

2003 – altri 80 posti barca sulla banchina di riva

2005 – insabbiamento dell’antiporto (ci pensiamo noi)

2006 – l’amministrazione comunale costituisce la società mista

2007 – meno servizi e più costi

2007 – Un altro ingegnere rinuncia all’incarico

2007 – Il Presidente della Porto Skanderbeg

21.12.07 – Diffida della Capitaneria di Porto – Termoli al Comune di Campomarino

2008 – Un altro ingegnere rinuncia all’incarico

2008 – azzeramento dei servizi e raddoppio dei costi (forse ci stanno cacciando ?)

20.03.08 – costituzione Comitato per la difesa del porto

23.03.08 – comunicato stampa del Presidente

26.03.08 – chiarimenti del Dirigente Regionale LL.PP.

29.03.08 – Bussate e vi sarà aperto … ma non c’era nessuno

09.04.08 – Non ci speravamo ma … “qualcuno” ci risponde

20.05.2008 Rincari ingiustificati e canoni demaniali – NO del CFC

04.07.2008 Il Tempo-Molise: “I lavori di dragaggio hanno danneggiato l’ambiente”

04.07.2008 Chiarimenti sulla situazione lavori al porto

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DIFENDIAMO IL NOSTRO PORTO

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……………………………RASSEGNA STAMPA

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LA BATTAGLIA CONTINUA FIN QUANDO NON AVREMO RISPOSTE CERTE!

A NOI NON INTERESSA CHI O COSA GESTISCE IL PORTO !

A NOI INTERESSA CHE LA STRUTTURA FUNZIONI E CHE I COSTI PER

NOI SIANO PROPORZIONATI AL MERCATO ED AI SERVIZI OFFERTI.

NOI VOGLIAMO ESSERE E PAGARE COME LORO